DDL Intelligenza Arificiale: il parere del Garante
11 Settembre 2024
Il Garante Privacy ha manifestato un giudizio positivo al DDL sull’intelligenza artificiale.
Tuttavia, ha chiesto al Governo di integrarlo in più parti al fine di assicurare che l’utilizzo dell’intelligenza artificiale rispetti sempre le regole sulla protezione dei dati personali.
Le modifiche al DDL Intelligenza Artificiale
Le principale richieste del Garante si sono focalizzate nell’introdurre in modo esplicito, attraverso un nuovo articolo nel Capo I della legge, che il trattamento dei dati nell’ambito dell’IA deve rispettare la normativa privacy nazionale ed europea.
Inoltre, chiede di definire sistemi di tutela dei minori, integrando nel testo un riferimento specifico a sistemi adeguati di verifica dell’età (c.d. age verification) in grado di garantire limitazioni nonché dei divieti all’uso dei sistemi di IA da parte dei minori.
Nel caso poi di utilizzo di sistemi di IA in ambito sanitario ad alto rischio, il Garante ha chiesto di indicare che l’utilizzo di dati sanitari deve essere limitato (conservazione, divieto di trasmissione, trasferimento o comunicazione) e la preferenza per l’uso di dati sintetici o anonimi.
Infine, ha richiesto di essere inserito esplicitamente in diverse parti del testo, poiché deve avere maggiori poteri di controllo nonché di una maggior collaborazione tra le autorità coinvolte nella regolamentazione dell’intelligenza artificiale, dovendo indicare nel testo, come previsto nell’AI Act, quale Autorità competente per i sistemi di Intelligenza Artificiale ad alto rischio utilizzati ad es. per le attività di law enforcement, identificazione biometrica remota, riconoscimento delle emozioni, gestione delle frontiere, amministrazione della giustizia e processi democratici.
