Strategia italiana per l'IA

L’Italia ha varato una nuova strategia nazionale sull’intelligenza artificiale, puntando a rafforzare la propria competitività a livello internazionale. Questo piano delinea un quadro chiaro delle azioni da intraprendere nei prossimi due anni per promuovere lo sviluppo e l’utilizzo dell’IA in tutti i settori chiave.

Approfondiamo insieme i dettagli di questa strategia e le sue implicazioni per il nostro Paese.

I. Obiettivi

Si presentano quattro macro aree strategiche al fine di rafforzare la competitività del paese:

  1. RICERCA.

L’obiettivo sarà rafforzare gli investimenti sulla ricerca scientifica fondazionale e valorizzazione della ricerca applicata dell’IA, promuovendo la creazione di competenze di ricerca e tecnologie attraverso le seguenti azioni:

    1. Consolidare l’ecosistema italiano della ricerca, incentrato nelle università e negli enti di ricerca, con il coinvolgimento del tessuto produttivo e imprenditoriale.
    2. Trattenere e attrarre talenti, per cui sarà necessario sviluppare piani straordinari di assunzioni (anche in un’ottica di non perdere quelli talenti contrattati con fondi PNNR).
    3. Progettare dei Large Language Model (LLM) e Large Multimodal Model (LLM) italiani, attraverso programmi per il finanziamento di progetti di ricerca collaborativa, anche in sinergia con privati.
    4. Favorire la ricerca interdisciplinare legata all’utilizzo dell’IA per il benessere sociale, in domini come il copyright, deepfake, disuguaglianza economica, sicurezza nazionale e delle persone e ottimizzazione delle risorse, e per l’IA di prossima generazione, attraverso iniziative per progetti di ricerca fondazionale.
    5. Promuovere le collaborazioni con altri paesi, attraverso programmi internazionali di ricerca di, tra altre tematiche, nuove soluzioni di IA, strumenti giuridico-amministrativi e piattaforme informatiche avanzate.

 

  1. PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. Si vuole migliorare l’efficienza dei processi amministrativi nonché la qualità dei servizi offerti attraverso l’implementazione e utilizzo dell’IA conforme le azioni di seguito riportate:
    1. Creare delle linee guida per l’utilizzo delle piattaforme di IA, anche in materia di procurement, promuovendo la conoscenza di best practices nonché di linee guida mirate allo sviluppo di soluzioni bassate nell’IA.
    2. Investire nella progettazioni e realizzazione di strumenti e metodologie di interazione con cittadini e aziende che permettano di semplificare e agevolare la fruizione dei servizi nonché di sistemi di IA che permettano efficientare i processi interni alla Pubblica Amministrazione.
    3. Promuovere la formazione dei pubblici dipendenti, a tal effetto sarà creato un Dipartimento dedicato all’IA nella Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

 

  1. IMPRESE. Lo scopo è quello di agevolare lo sviluppo e l’adozione dell’IA nelle aziende, al fine di migliorare l’attuale contesto, e di creare nuove opportunità mediante le seguenti iniziative:

a. Creazione della figura del “facilitatore per l’IA nelle PMI”, sotto il controllo della Fondazione per l’IA, il quale si caratterizza per:

    1. erogare servizi di innovazione basati sull’IA;
    2. abilitare soluzioni utilizzabili dalle imprese della filiera, coinvolgendo imprese ICT italiane per sviluppare soluzioni di IA;

b. Fungere da veicolo per collezionare e codificare i dati caratteristici delle arti e mestieri distintivi dei verticali, utilizzandoli per l’addestramento di soluzioni di IA e alimentare il Patrimonio di Conoscenza Nazionale;

  1. sensibilizzare e promuovere la formazione delle risorse umane,
  2. certificare le competenze digitali e dell’IA all’interno delle imprese;
  3. creare sinergie fra grandi imprese e PMI;

c. Sostenere lo sviluppo di start up e facilitare l’interconnessione con il sistema delle imprese utilizzatrici di IA.

  1. Creazione di un serbatoio di risorse finanziarie a sostegno di specifiche iniziative.
  2. Promuovere la creazione di iniziative di ricerca pubblico-private spinte verso soluzioni di IA con applicazioni di mercato, come laboratori e centri/istituti tematici in IA applicata, che coinvolgano università, atenei o centri di ricerca pubblici e imprese.
  3. Potenziare la nascita e crescita delle start-up, attraverso la creazione di laboratori di AI-Enterprise, dove collaboreranno studenti e professionisti aziendali, e l’implementazione di sandboxes, ovvero, di spazi di sperimentazione normativa, che forniscono un ambiente controllato dove testare e validare le soluzioni di IA.
  4. Creare misure di sostegno per le aziende ICT e le start up, come, ad esempio, bandi di finanziamento, fornitura di servizi di consulenza e supporto nel riconoscimento di sistemi IA per certificazioni specifiche (come ENAV, ASA, EASA).

 

  1. FORMAZIONE. Affrontare le nuove sfide che questa tecnologia ci porta attraverso la formazione in tutti i livelli, sia a livello accademico che professionale, attraverso le azioni di seguito riportate:
    1. Realizzazione di percorsi formativi per l’alfabetizzazione nell’IA nelle scuole primarie e secondarie, rivolti sia a studenti che a docenti.
    2. Implementazione di programmi di mobilità, quali tirocini, internship, mobilità per la ricerca e alto apprendistato che permetteranno lo scambio di competenze ed esperienze tra diversi attori.
    3. Rafforzamento degli studi di laurea universitaria e dei corsi ITS con percorsi sulla intelligenza artificiale
    4. Dottorato nazionale
    5. Potenziamento del dottorato di interesse nazionale in IA, attraverso cofinanziamenti e borse di studio.
    6. Promozione di programmi di formazione per l’aggiornamento e riqualificazione dei lavoratori, pubblici e privati, nonché dei quadri dirigenziali, per favorire sia l’inserimento che l’adattamento alle nuove esigenze nate dall’IA.
    7. Sensibilizzazione rivolta ai cittadini sul corretto utilizzo delle nuove tecnologie con il coinvolgimento di amministrazioni, fondazioni, media e altri attori nazionali.

Tutte le aree strategiche saranno oggetto di monitoraggio, al fine di analizzare lo stato nel raggiungimento degli obiettivi nonché dei costi, benefici e criticità collegate agli stessi.

II. Rischi

Insieme agli obiettivi sopraindicati, il gruppo di lavoro ha identificato i principali rischi associati all’implementazione delle strategie proposte. Questi rischi saranno attentamente considerati durante l’implementazione di ognuna delle azione sopra elencate.

L’analisi si è concentrata sui seguenti aspetti:

  1. Rischi del non fare, inteso in un doppio senso come: (i) il rischio di non innovare, a non prendere parte attiva nello sviluppo di questa tecnologia, limitandosi ad adottare soluzione preesistenti che potrebbero non soddisfare pienamente le relative esigenze, e (ii) il rischio di non definire chiaramente le necessità o esigenze del contesto, portando allo sviluppo di tecnologie inadeguate.
  2. Rischio dell’omogenizzazione, ovvero a riprodurre modelli culturali e valori estranei al nostro contesto sociale, ad esempio adottando sistemi creati in altri paesi che non rispettano i principi europei.
  3. Rischio di un’eccessiva regolamentazione nazionale che potrebbe frenare l’innovazione e ridurre la competitività del nostro sistema produttivo.
  4. Rischio per il mondo del lavoro, cioè, il rischio che l’impatto dell’IA possa tenere nei posti di lavoro.
  5. Rischio del digital divide, capito come il rischio di aumentare le disuguaglianze tra diverse aree geografiche, con un accesso ineguale alle nuove tecnologie e ai loro benefici.
  6. Rischio dell’inefficacia, cioè, che la strategia nazionale non raggiunga gli obiettivi fissati.

 

Conclusione

In conclusione, la strategia italiana sull’IA delinea una visione ambiziosa per il futuro tecnologico della nazione.

Investendo nella ricerca, promuovendo l’adozione e favorendo i talenti, l’Italia mira a diventare una potenza internazionale dell’IA.

Il successo di questa strategia dipenderà dagli sforzi coordinati di governo, imprese, università e società civile. Nell’intraprendere questo viaggio, è essenziale rimanere consapevoli delle potenziali sfide e opportunità presentate dall’IA, senza perdere di vista i rischi che dovranno essere adeguatamente affrontati per raggiungere gli obiettivi prefissati.

richiedi informazioni

Il nostro team sarà felice di trovare la soluzione perfetta per te!